Una persona, per il momento non ancora identificata nei giorni scorsi, ha distrutto un intervento di riqualificazione ambientale che era stato appena realizzato dal Parco del Mincio, facendo sparire 109 arbusti, pari a un terzo del totale, che erano stati piantumati lungo l’argine del Diversivo Mincio a monte dell’abitato di Soave.

Parco del Mincio

Il Parco sporgerà denuncia contro ignoti, concentrerà nella zona i servizi di vigilanza e fa appello alla polizia locale e alle altre forze dell’ordine perché pattuglino l’area per evitare ulteriori danni ma si rivolge anche ai cittadini residenti, perché aiutino il Parco a tutelare il patrimoni ambientale da vandali e ladri: “Distinguersi da questi pessimi esempi di inciviltà è quasi un dovere morale: l’umanità è fatta anche di atti di coraggio contro la prepotenza di chi si crede in diritto di fare ciò che vuole, ai danni di tutti, e chi sa è invitato a intervenire” è l’appello che Maurizio Pellizzer, presidente del Parco, formula all’indomani della scoperta del grave atto di vandalismo e furto, che pare sia stato compiuto da una sola persona, che è stata vista in azione.

Gettato o spariti

Gli arbusti sono in parte stati gettati nella scarpata ma la maggior parte sono stati fatti sparire. L’intervento è uno dei 28 in corso con il progetto “Tessere per la natura” co-finanziato da 21 comuni tra i quali quello di Porto Mantovano e la Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Capitale naturale”.

Area interessata

L’area interessata è ai lati della pista ciclopedonale che affianca il canale, dove erano presenti pochi alberi sparsi. Il Parco ha realizzato una siepe lunga circa 700 metri composta da 315 alberi di piccole dimensioni di diverse specie (ciliegio, melo selvatico, acero campestre), intervallati da arbusti (prugnolo selvatico, sambuco, biancospino, sanguinello, corniolo, frangola, nocciolo).

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