Rapina violenta allo chef Tamani a Quistello: quattro arresti. I carabinieri di Mantova e Bologna prendono la gang: traditi dalle carte di credito.

Quattro arresti per la rapina violenta

All’alba di oggi, venerdì 21 giugno 2019, i carabinieri di Mantova e di Bologna hanno arrestato nel capoluogo emiliano i quattro presunti responsabili della rapina violenta commessa ai danni dello chef quistellese Romano Tamani lo scorso 20 gennaio. I quattro, tutti di nazionalità romena e di età compresa tra i 20 e i 23 anni, si trovano ora in carcere a Bologna con le accuse di sequestro di persona, rapina aggravata e utilizzo indebito di carte di credito. A tutti e quattro è contestata anche l’aggravante del concorso.

Traditi dalle carte di credito

Nel corso della rapina, i quattro avevano rubato allo chef quistellese un telefono cellulare, un po’ di soldi e un paio di carte di credito. Sono state proprio le carte di credito a tradire i quattro rapinatori. I banditi, infatti, le hanno usate (a volto coperto) sia a Modena che a Castelfranco Emilia, sempre in provincia di Modena, consentendo così ai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Gonzaga sia al Nucleo investigativo della Compagnia di Mantova, di risalire in modo preciso al momento e al luogo in cui le carte erano state utilizzate. Da qui, visionati i filmati delle telecamere e incrociati tali dati con altre registrazioni di ulteriori occhi elettronici, indagando a fondo, i militari mantovani sono riusciti a risalire all’identità dei quattro malviventi.

Scatta il blitz

Dopo aver individuato con certezza i quattro soggetti, i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero mantovano Giulio Tamburini, sono entrati in azione a Bologna all’alba di oggi, venerdì 21 giugno 2019. Circa 25 militari mantovani e bolognesi hanno bloccato e arrestato i quattro, che si trovavano in quattro distinti alloggi tra il centro di Bologna e Borgo Panigale. All’interno degli appartamenti e durante le indagini, come spiegato in conferenza stampa dal colonnello Carmelo Graci, i carabinieri hanno trovato quelle che vengono ritenute prove molto pesanti a carico dei quattro banditi, che ora sono nel carcere bolognese Dozza.

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L’encomio dal comandante provinciale

Il comandante provinciale dei carabinieri di Mantova, colonnello Fabio Federici, ha espresso il suo vivo compiacimento a tutti i militari operanti del Nucleo investigativo, coordinati dal sottotenente Claudio Zanon, e del Nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Gonzaga, coordinati invece dal maresciallo Andrea Todaro, per la brillante operazione di servizio e per il positivo risultato conseguito. “A conferma di quanto sia efficace lo strumento investigativo dei carabinieri mantovani – afferma il comandante Federici -, sotto la preziosa guida della Procura della Repubblica di Mantova, dottoressa Manuela Fasolato e del dottor Giulio Tamburini, hanno assicurato alla giustizia quattro pericolosi malviventi che l’efferata rapina di inizio anno aveva creato minore serenità della locale comunità. Questo ennesimo successo investigativo deve di conseguenza implementare quella fiducia dei cittadini nei carabinieri che, in città ed in provincia perseguono il 90% dei reati consumati sui quali, sinora, dall’inizio dell’anno si è registrato un calo soprattutto dei reati predatori, in particolare un 40% in meno delle rapine consumate e quasi tutte scoperte”.

 

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