Rapine efferate in villa nel 2015: catturato in Romania dopo una latitanza in Austria. Dovrà scontare una pena di 9 anni e 6 mesi con l’accusa di rapina, sequestro di persona e lesioni volontarie.

Rapine efferate in villa, preso componente della banda in Romania

Assicurato alla giustizia l’autore delle due efferate rapine in villa ai danni di anziani commesse nel 2015. L’indagine denominata “Carrarmato” era partita proprio nel 2015, quando due gravi fatti consumati nella provincia di Mantova avevano attivato le indagini del Nucleo Investigativo.

Evidenti fin da subito gli elementi in comune:

– le caratteristiche degli obiettivi individuati, ossia villette occupate da persone anziane;
– le modalità di incursione sui due obiettivi mediante violenza sulle cose;
– l’orario serale e prossimo alla mezzanotte;
– immotivata ferocia nei confronti delle vittime fino alle lesioni gravi (uso di manici di badile, anfibi con suole a “carrarmato” e con la minaccia di coltelli e forbici);
– l’origine est-europea dei rapinatori, desunta dalla tipica inflessione;
– tutti travisati.

La prima rapina

La sera del 19 febbraio 2015 quattro persone, forzando le finestre, si erano introdotte in una villa di via Borgo Venezia del Comune di Roverbella (MN), sorprendendo i coniugi presenti all’interno ed aggredendoli con calci e pugni. Anche dietro la minaccia al collo con forbici e coltello, sono scappati con gioielli e poco più di 300 euro. Per la padrona di casa l’immediato soccorso e ricovero in ospedale evidenziò lacerazioni dei reni, ematomi e fratture costali oltre a tanta paura. Infatti i rapinatori, per ottenere più possibile, avvicinandole il coltello al volto, avevano minacciato di tagliarle un dito. Nonostante il pugno al volto e ferite varie, il marito aveva rifiutato il ricovero.

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Il secondo colpo

La sera del 6 maggio 2015 tre persone si sono introdotte nella villa bifamiliare situata in località San Rocco del Comune di Quistello (MN), via Boscarello, dopo aver forzato delle porte finestre. Sorprendendo gli anziani coniugi a letto, li hanno aggrediti a bastonate, calci e pugni. Successivamente, preso il bottino, sono fuggiti. Entrambe le vittime furono costrette a ricorrere alle cure dei medici.

La cattura

La gravità dei fatti, la forte eco sulla stampa ed il pronto impegno manifestato dall’Arma per la cattura dei responsabili aveva indotto, già nei giorni successivi, i rapinatori a lasciare l’Italia.

La comparazione delle scenae criminis, le acquisizioni testimoniali, le attività tecniche hanno permesso al Nucleo Investigativo di Mantova di dare un nome ai componenti della banda e concentrarsi sulla loro cattura.

Arrivata già la condanna, grazie alla solerzia sia della dottoressa Manuela Fasolato, Sostituto della Procura della Repubblica di Mantova, sia soprattutto a quella del Dottor Enzo Rosina, Presidente del Tribunale di Mantova, nella giornata di ieri, venerdì 8 febbraio 2019, si è arrivati all’individuazione e cattura in Romania di Caldararu Gheorghe Aurel, dopo una latitanza in Austria.

Questi resterà in carcere in Romania per 9 anni e 6 mesi per rapina, sequestro di persona e lesioni volontarie, aggravate dal travisamento, dall’essere cagionate da più persone riunite e soprattutto dalla crudeltà.

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