L’ordinanza era stata disposta dal Tribunale di Brescia al termine delle indagini che hanno visto coinvolti i due italiani.

Indagine durata mesi

Il 10 ottobre 2019 la Compagnia Carabinieri di Mantova unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Riesame del Tribunale Ordinario di Brescia a conclusione di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Mantova, nei confronti di 2 indagati, imprenditori, entrambi italiani, ritenuti responsabili di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (artt. 110 e 603bis c.p.).

Sfruttamento del lavoro

L’indagine, condotta da gennaio a aprile 2019, ha consentito di documentare il mancato rispetto del contratto di lavoro, regolarmente registrato, di numerosi operai (per lo più extracomunitari), mediante: turnazioni eccedenti quasi del doppio delle ore settimanali e senza il riconoscimento di emolumenti accessori, assenza di ferie continuative e reiterate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il tutto ovviamente approfittando del loro stato di assoluta necessità nel mantenere l’impiego.
Nel corso delle ispezioni ai capannoni è stato, altresì, possibile riscontrare la presenza di container adibiti ad “alloggi concessi” ai lavoratori in totale stato di degrado.
I due soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Altri arresti per caporalato

Nella stessa giornata di ieri 4 persone sono finite in manette nel mantovano per l’utilizzo di sfruttamento di manodopera e lavoro in nero.

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