Ad oggi, 03 ottobre 2019, sono sette gli italiani rapiti all’estero e di cui si hanno perso completamente le tracce. Per tutti ci sono piccole piste che gli inquirenti stanno seguendo, svolte nelle indagini che non portano a nulla, intercettazioni tanto fumose quanto poco utili. Per tutti però c’è ancora molta speranza e la convinzione che siano ancora vivi e che possano tornare a casa.

Tra i sette italiani rapiti nel mondo c’è anche un cremonese, Pier Luigi Maccalli. 

I sette italiani rapiti nel mondo

Si tratta di due sacerdoti, tre commercianti, una cooperante internazionale e un turista. Due di questi hanno origini lombarde.

Il cremonese Pier Luigi Maccalli

Pier Luigi Maccalli, nato a Madignano (Cr)  si trovava in Niger come missionario della Società delle Missioni Africane quando è stato rapito la notte tra il 17 e il 18 settembre 2018. Un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella casa di padre Pier Luigi Maccalli, parroco di Bomoanga, a pochi chilometri dal confine tra il Niger e il Burkina Faso, e lo ha portato con sé sparendo nel nulla.

Secondo le ultime notizie in merito alla possibile attuale situazione di Maccalli – in base a quanto dichiarato da un ministro del Burkina Faso – il missionario sarebbe stato ricondotto in Niger, ma non vi è alcuna conferma. Di lui si sono perse le tracce da mesi, nonostante le indagini continuino.

La milanese Silvia Romano

Silvia Romano aveva solo 23 anni quando un anno fa è stata rapita da un gruppo di uomini armati in Kenya, dove si trovava come cooperante volontaria. Era il 19 novembre 2018. Da allora non si hanno mai più avute notizie certe di Silvia, anche se gli inquirenti sono portati a pensare che a dicembre la giovane sia stata venduta a un’altra banda armata. Dalle ultime informazioni, di cui non si ha avuto un riscontro certo, sembrerebbe che la giovane 23enne sia stata costretta ad un matrimonio islamico forzato. Anche in questo caso le indagini per ritrovarla sono ancora attive.

Leggi anche:  Allarme scabbia a scuola: 7 alunni contagiati

Paolo dall’Oglio

Di Paolo Dall’Oglio, missionario gesuita 64enne che per oltre 30 anni ha vissuto in Siria, non si hanno più notizie dal 29 luglio 2013, quando fu rapito a Raqqa (Siria) da quelli che si pensano potessero essere miliziani dell’Isis. Negli anni diverse fonti hanno dichiarato la sua morte, ma questa notizie non è mai stata confermata.  

Luca Tacchetto

Luca Tacchetto, architetto di 30 anni rapito il 15 dicembre 2018 in Burkina Faso mentre era diretto in Togo per aiutare a costruire un villaggio, sembrerebbe essere ancora vivo. Secondo quanto dichiarato da un ministro del Burkina, Tacchetto – rapito insieme alla canadese Edith Blais – non si troverebbe più in Burkina ma sarebbe stato trasportato in Mali insieme alla Blais. 

Raffaele Russo, Antonio Russo, Vincenzo Cimmino

I tre, membri della stessa famiglia di origine napoletana (padre, figlio e nipote), sono stati rapiti in Messico lo scorso 31 gennaio. Anche in questo cosa non si hanno notizie certe sulla loro situazione attuale ma quattro poliziotti sono stati incastrati e hanno confessato il loro coinvolgimento nella sparizione di Raffaele, Antonio e Vincenzo. I poliziotti, tra cui una donna, li avrebbero venduti come ostaggi a una banda criminale di Tacalitlàn.