Terrore Moglia: 45enne sequestra, tenta di violentare e picchia una collega di dieci anni più giovani. Arrestato dai carabinieri nella notte.

Il rientro a casa ubriachi

Di ritorno da una serata in compagnia, una volta giunti in casa di lui scoppia l’inferno. Protagonisti un 45enne di origine pugliese sposato e con figli (questi ultimi e la moglie sono in Puglia) e una 34enne, sua collega, di origine abruzzese. Lui di professione è ambulante, lei saltuariamente lo aiuta nel suo lavoro. Tra i due non vi sarebbe alcun tipo di relazione, se non a livello professionale, motivo per il quale i due si conoscono già da alcuni anni. Da alcuni giorni, però, la giovane vive come ospite in casa dell’uomo. E’ in questo contesto che nella notte tra sabato 9 marzo e domenica 10 marzo 2019 si verifica ciò che alla fine ha portato all’arresto dell’uomo.

L’assalto alla 34enne

I due tornano casa la notte dopo aver abbondantemente bevuto. A quel punto il 45enne, in preda ai fumi dell’alcol, tenta un approccio che però la 34enne rifiuta. Rifiuto che manda in bestia l’uomo, che assale la collega nel tentativo di avere un rapporto. La donna allora scappa sul balcone chiamando aiuto a gran voce. Lui non desiste e trascina in casa l’amica, che di fronte a un nuovo rifiuto viene picchiata fino a spezzarle un dente. Nuovamente la 34enne, questa volta dopo essere riuscita ad impossessarsi di un  telefono cellulare, riesce a fuggire sul balcone e a dare l’allarme. Nel frattempo l’uomo, invece che calmarsi, chiude a chiave la porta d’ingresso impedendo di fatto alla donna qualsiasi via di fuga.

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L’arrivo di carabinieri e 118

Quando, dopo alcuni minuti, sul posto arrivano carabinieri di Quistello e sanitari del 118, la situazione non è ancora conclusa. Prima di riuscire ad entrare in casa, infatti, i militari devono intavolare una sorta di trattativa con il 45enne, che alla fine cede e apre la porta. La donna, in casa, è sotto shock per l’accaduto. I carabinieri raccolgono la testimonianza di entrambi e alla fine arrestano l’uomo con tre pesanti accuse: tentata violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni aggravate. Ora l’uomo è in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il ricovero e il ritorno a casa

Dopo l’arresto dell’uomo, la 34enne viene portata all’ospedale di Mantova per le cure e gli accertamenti del caso. Per lei i medici avrebbero avviato il protocollo necessario per le vittime di violenza o tentata violenza, ma la giovane avrebbe preferito rifiutare il percorso e alla fine ha fatto ritorno a Moglia, sebbene ancora molto provata per l’accaduto.

 

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