Fa discutere e ha fatto sorgere numerose domande il caso di un 68enne giunto in pronto soccorso per un malore, dimesso quasi subito, e trovato poi morto in un androne dell’ospedale. L’Asst di Mantova si difende: “Le patologie riferite dall’uomo non erano tali da lasciare supporre un’evoluzione delle sue condizioni in evento acuto.”

Il caso

Aveva 68 anni e si era diretto in pronto soccorso verso le 19 lamentando un dolore alla caviglia e all’addome, dichiarando che ormai questo malessere persisteva da un paio d’anni. Un caso – apparentemente – come un altro, a cui è stato assegnato un semplice codice verde, ossia il codice che fa intendere che si tratta di un’urgenza minore perchè il paziente riporta delle lesioni (traumi minori, fratture, ecc) o lamenta dei sintomi che però non interessano le funzioni vitali, ma ha necessità di ricevere delle cure. Nel giro di qualche ora il 68enne è stato quindi visitato dal medico di turno per poi essere dimesso poco dopo la mezzanotte, con la richiesta di una consulenza specifica per i malori lamentati. Tutto sembrava essere andato per il meglio, uno dei tanti pazienti giunti in pronto soccorso per dolori da nulla che poi se ne tornano a casa più tranquilli dopo la rassicurazione del medico. Eppure in questo caso qualcosa è andato storto: il corpo dell’uomo è stato trovato privo di vita da un medico uscito dal proprio ambulatorio, quando ormai era troppo tardi per salvarlo. La salma del 68enne si trovava nell’androne che porta alle scale antincendio, in una zona che non sarebbe neppure accessibile ai pazienti.

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La morte

L’ipotesi è quella che l’uomo avrebbe accusato un malore poco dopo le dimissioni e, nel tentativo di rientrare velocemente in pronto soccorso, si sarebbe intrufolato nella zona riservata al personale, accasciandosi al suolo senza che nessuno se ne accorgesse.

Sul posto è giunta anche la Polizia e il magistrato di turno: si indagano ora le cause della morte e le eventuali responsabilità mediche legate al trattamento subito dall’uomo poco prima del decesso.

Il comunicato dell’Asst di Mantova sulla vicenda

“In merito alla notizia relativa al ritrovamento all’ospedale di Mantova di un paziente deceduto, si precisa quanto segue.
L’uomo, giunto in Pronto Soccorso in codice verde, è stato valutato dal personale sanitario per una sintomatologia che riferiva presente da diversi mesi e che aveva già indagato precedentemente. Sono stati effettuati tutti gli approfondimenti del caso e il paziente è stato dimesso con prescrizione di una consulenza specialistica non urgente. Le patologie riferite dall’uomo non erano tali da lasciare supporre un’evoluzione delle sue condizioni in evento acuto.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto quattro ore più tardi, in un luogo appartato, abitualmente non accessibile all’utenza. Il caso è stato prontamente segnalato alla Questura per le indagini di rito. La Direzione dell’ASST ha attivato un’indagine interna per fare chiarezza sul caso.”

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