Violenza Quistello: tampona un’auto con due giovani a bordo, fugge e poi torna sul luogo dell’incidente. Alla fine se la prende coi carabinieri e viene arrestato.

Il tamponamento e la fuga

Tampona un’auto con a bordo due ragazze poco più che ventenni, tanto da far finire la loro auto nel fosso a lato della strada. Poi, invece che fermarsi per dare soccorso alle due giovani, fugge in auto e arriva fino in centro a Quistello. Dopo un po’ il 45enne protagonista della vicenda, italiano e residente a Quistello, torna sul posto per verificare la situazione: nel frattempo sul luogo si è formato un gruppo di persone accorse chi per curiosità, chi per dare soccorso alle due giovani finite nel fosso.

Insulti e poi la violenza

Quando il 45enne torna sul posto, inizia ad urlare e insultare le due giovani finite nel fosso addossando loro la colpa per l’incidente. Vista la situazione, qualcuno chiama i carabinieri. Sul posto arrivano i militari della stazione di Quistello che, rendendosi conto del fatto che l’uomo fosse alterato, lo sottopongono all’alcoltest. Risultato: 1.86, ben più dello 0.5 massimo consentito per mettersi alla guida di un veicolo. I carabinieri allora chiedono all’uomo di consegnare la patente per il ritiro: al che il 45enne perde la testa e colpisce uno dei militari al collo con un pugno. Non è finita. L’uomo viene immobilizzato e portato nelle camere di sicurezza dalla caserma Cc quistellese. E qui l’uomo continua con insulti, calci e pugni alle suppellettili. Alla fine viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, danneggiamento e guida in stato di ebbrezza.

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Finisce nei guai anche la compagna

Anche la compagna del 45enne, però, finisce nei guai. Non appena saputo del fatto che l’uomo era stato accompagnato in caserma, la donna infatti arriva fino alla sede della stazione Cc quistellese e si attacca al campanello chiedendo di vedere il suo compagno. Quando i militari chiedono di aspettare il tempo necessario per alcune formalità, la donna dà in escandescenze e inizia a prendere a calci il cancelletto d’ingresso. Alla fine anche lei viene denunciata: l’ipotesi di reato è danneggiamento.

 

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