Violenza sui treni, anche il governatore Fontana pensa ai militari a bordo. La presa di posizione del numero uno di Regione Lombardia arriva dopo l’ennesimo terribile episodio avvenuto su un convoglio della linea Lecco Milano. Domenica infatti un poliziotto della Questura di Lecco è stato aggredito per aver difeso un controlloreDue malviventi sono stati acciuffati a Calolzio e compariranno oggi in tribunale a Lecco.

Quello di domenica però è solo l’ultimo di una lunghissima serie di atti violenti messi a segno sul treni utilizzati dai pendolari lecchesi e brianzoli. Treni dove per altro negli ultimi periodi si sono scatenate diverse baby gang. Alcuni giovanissimi sono finiti agli arresti. Ma altri, che hanno commesso rapine e aggressioni sono ancora a piede libero.

A più riprese diversi assessori Regionali, tra i quali Claudia Maria Terzi e Riccardo De Corato, hanno parlato della necessità di fare intervenire i militari.  Mentre i senatori lecchesi della Lega Antonella Faggi e Paolo Arrigoni hanno presentato una interrogazione al ministro dell’interno Minniti.

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Fontana pensa ai militari a bordo

Oggi quindi l’intervento di Attilio Fontana. “Qualcosa si deve fare, non si può proseguire in questo modo”. Il presidente della Regione Lombardia infatti ha risposto così a chi, a margine della conferenza stampa di presentazione del Festival di Musica Sacra che si terrà a  Pavia dal 19 al 27 maggio, gli ha chiesto un commento circa la possibile presenza dei militari sui treni e nelle stazioni. “E’ una proposta che stiamo valutando. La situazione è pericolosa per i cittadini, per chi viaggia, per i controllori e in genere per chi lavora in questo settore. Ne ragioneremo – ha concluso – con chi di competenza”.

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