Balneabilità laghi lombardi 2018: lo stato della qualità delle acque, del nostro territorio, risulta complessivamente soddisfacente.

Balneabilità laghi lombardi 2018

Prosegue l’attività di sorveglianza di ATS Insubria sulle acque dei laghi con il compito di vigilare sull’aspetto igienico-sanitario legato alla balneazione, verificando che le acque non siano causa di rischio per la salute dei bagnanti. Il controllo delle acque di balneazione è di competenza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, ai sensi delle norme vigenti e nel rispetto delle disposizioni in materia. I controlli di natura microbiologica, fisico-chimica e di monitoraggio algale verificano la qualità dell’acqua da aprile a settembre di ogni anno, in corrispondenza delle aree maggiormente frequentate. In caso di esito non favorevole degli accertamenti, è richiesto al Sindaco del Comune interessato di emettere un’Ordinanza di divieto di balneazione per ragioni di carattere igienico-sanitario. I dati sulle caratteristiche delle acque rilevati da ATS vengono trasmessi al Ministero della Salute e vengono pubblicati sul sito nazionale “Portale Acque”.

Lago di Como e Lago Maggiore

La stagione balneare 2018, sulla base dei dati riscontrati nell’anno precedente, evidenzia che lo stato della qualità delle acque, del nostro territorio, risulta complessivamente soddisfacente. In particolare, il Lago Maggiore presenta valutazioni eccellenti in ben 20 punti di rilevazione su un totale di 22. Il Lago di Como, dal canto suo, su 13 punti di balneazione monitorati, registra l’eccellenza in 8 località, valutazione buona in 1 località e una sufficienza, in città, al Lido di Villa Olmo. Laglio, pur classificato sufficiente, non è temporaneamente balneabile per lavori in corso. Classificato non balneabile, rispetto alla stagione precedente, solo uno dei 3 punti di LezzenoCernobbio, da quest’anno, terminata la fase di studio, è diventato un punto di monitoraggio e, al termine dei 16 campionamenti previsti, verrà espressa la classificazione sulla qualità delle acque. Per altre due località è stata avviata la fase di studio per poter essere ufficialmente codificati come siti di monitoraggio per la balneazione e quindi attualmente di fatto non idonei alla balneazione: Como-Villa Geno e Como – Tempio Voltiano.

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Tutti sì

Laghi di Montorfano, Segrino, Pusiano e di Lugano – punto di balneazione Campione d’Italia – sono tutti balneabili. Risultano eccellenti anche le acque del Lido del Lago di Ghirla in Valganna, come quelle del Lago di Monate con ottimi giudizi per tre punti su quattro. Il Ceresio si qualifica eccellente nel punto di Montelago a Brusimpiano.

Tutti no

Il Lago di Varese, il Lago di Comabbio e il Lido Circolo Sestese di Sesto Calende sul Ticino, come tutti gli altri punti di rilevazione sul fiume permangono non balneabili. ATS Insubria ricorda ai bagnanti che “prima di entrare nei nostri laghi, è bene controllare, se vi siano particolari indicazioni, nei pressi dei lidi di balneazione, segnalate nella cartellonistica che i singoli Comuni rivieraschi hanno il compito di posizionare per informare la popolazione”. ATS, infatti, comunica alle amministrazioni comunali interessate, i risultati delle analisi effettuate periodicamente. “Cogliamo, inoltre, l’occasione per ribadire che nelle aree dove è consentita la balneazione è fondamentale adottare sempre comportamenti prudenti, astenendosi da tuffi pericolosi ed evitando di entrare in acque che potrebbero essere interessate da correnti insidiose. Suggeriamo anche di consultare il nostro sito per verificare i giudizi di balneabilitàche, durante la stagione, potrebbero subire delle variazioni”.