Un progetto di Organizzazione Flangini con il patrocinio e supporto di Comune di Mantova, alla Casa di Rigoletto arriva la mostra: “Lorenzo Mattotti, Covers for The New Yorker” a cura di Melania Gazzotti.

L’inaugurazione

La mostra “Lorenzo Mattotti. Covers for the New Yorker”, che sarà inaugurata martedì 3 settembre alle 18 alla Casa di Rigoletto in piazza Sordello a Mantova, vuole documentare la ventennale collaborazione tra uno dei più amati e noti illustratori italiani e una delle riviste più autorevoli del giornalismo statunitense.

L’esposizione, che ha avuto come prima sede l’Istituto italiano di Cultura di New York, presenta a Mantova per la prima volta in Italia i pastelli originali realizzati da Mattotti per 32 copertine di The New Yorker, insieme a una selezione di disegni sempre commissionati dalla rivista per accompagnare articoli di moda, cultura e attualità.

I lavori di Mattotti per The New Yorker

Fin alla primissima copertina pubblicata nel giugno del 1993 e raffigurante una misteriosa creatura che emerge dalle acque del porto di New York, nei lavori realizzati da Mattotti per la rivista si può ritrovare tutta la sua maestria nell’uso del colore, che materico e avvolgente riesce a dare luminosità e profondità alle scene.

L’intento della mostra

L’intento di questa mostra, realizzata con il patrocinio e il supporto del Comune di Mantova e a cura di Melania Gazzotti (realizzazione e organizzazione Flangini, Milano, Logos edizioni, Modena, progetto grafico di Francesco Ceccarelli, Bunker Modena) è quello di rendere omaggio a un grande talentodell’illustrazione italiana e di rivelare come nasce la copertina di una grande rivista, mettendo in luce il processo creativo dell’artista e il suo
dialogo con Françoise Mouly, dagli anni Novanta art editor di The New Yorker.

La mostra “Lorenzo Mattotti, Covers for The New Yorker”

La mostra è corredata da un catalogo con quasi 200 immagini, pubblicato da Logos edizioni in italiano, inglese e francese. Il volume raccoglie oltre alle illustrazioni disegnate da Mattotti per The New Yorker anche numerosi schizzi preparatori inediti. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18 fino al 27 ottobre. L’ingresso è gratuito.
In concomitanza con la mostra, Mattotti parteciperà il 4 settembre alle 17, all’auditorium del Seminario Vescovile, ad un incontro di Festivaletteratura sul suo nuovo film d’animazione tratto dal libro di Dino Buzzati “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”. L’artista dialogherà con il giornalista Lorenzo Viganò.

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La biografia di  Lorenzo Mattotti

Lorenzo Mattotti (Brescia, 1954) vive e lavora a Parigi, dove si è trasferito nel 1998. Alla fine degli anni Settanta esordisce come autore di fumetti, disegnando strisce in bianco e nero, ispirato dall’espressionismo di José Muñoz e di Carlos Sampayo. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura a Venezia si trasferisce a Bologna dove nel 1983 fonda insieme ad altri disgnatori il collettivo Valvoline.
Il gruppo, che si prefigge, in un’ottica interdisciplinare e dal sapore pop, di mettere il fumetto in dialogo con i linguaggi dell’arte, della musica, della moda e della pubblicità, dirige il supplemento della rivista “Alter Alter”. Proprio in “Alter Alter”, Mattotti pubblica a puntate nel 1982 Il signor Spartaco, primo lavoro a colori, e nel 1984 Fuochi (poi uscito in versione integrale per la casa editrice parigina Albin Michel nel 1986), opera emblematica
che rivoluzionerà il linguaggio del fumetto e metterà in luce alcuni degli elementi caratterizzanti dello stile dell’autore: da un uso del colore sensuale, evocativo e avvolgente alla marcata espressività del tratto.
Gli anni Novanta invece lanciano Mattotti nel panorama dell’illustrazione internazionale: pubblica numerosi volumi per adulti e per l’infanzia, molti dei quali vengono tradotti in più lingue. Contemporaneamente i suoi disegni vengono richiesti da prestigiose testate come “The New Yorker”, “Vanity Fair”, “Cosmopolitan”, “Le Monde”, “Nouvel Observateur”, “Das Magazin”, “Suddeutsche Zeitung”, “Corriere della Sera”, “Internazionale” e “la Repubblica”.
Negli anni disegna anche numerose copertine di libri per le case editrici Einaudi, Garzanti, Guanda, Mondadori, Penguin, Rizzoli e Seull e manifesti per importanti eventi culturali, come il Festival del Cinema di Cannes (2000), l’Estate romana (2002) e il Festival di Sanremo (2013).
In ambito cinematografico, realizza illustrazioni per “Eros” (2004), pellicola diretta da Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar-wai; per il film d’animazione “Pinocchio” di Enzo d’Alò e per l’opera collettiva Peurs du noir (2008). Nel 2019 il suo film d’animazione “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, viene presentato al Festival di Cannes nella sezione “Un certain regard”.

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