Stanno arrivando da Croazia, Bosnia, Grecia, Spagna i rappresentanti delle nazioni coinvolte nel progetto EcoSUSTAIN, operazione transnazionale per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi naturali che si concluderà a Mantova con una tre-giorni di lavori organizzata e coordinata dal Parco del Mincio, e aperta anche ai diversi portatori d’interesse dell’area protetta Parco del Mincio.

Parco del Mincio

Il clou dei lavori è in programma venerdì 5 aprile con un convegno pubblico che si svolgerà dalle ore 8:45 alle 13 nell’auditorium L’Ottagono presso il Centro Mamu di Mantova, con gli interventi, tra gli altri, del professor Marco Bartoli dell’Università di Parma, che illustrerà l’esperienza pilota nel Parco Regionale del Mincio, dei ricercatori CNR IREA Mariano Bresciani e Monica Pinardi che parleranno di “Monitoraggio della qualità delle acque interne mediante metodi innovativi di telerilevamento: L’esperienza del progetto EU FP7-SPACE INFORM nel Mincio”, e del presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer che prenderà parte alla tavola rotonda dedicata ai risultati raggiunti nelle aree protette partner di progetto.  Alla giornata sono stati inviati tutti i comuni e i soggetti che hanno aderito al “Contratto di fiume Mincio” e l’ente invita quindi quanti sono interessati al tema della qualità delle acque a partecipare: la partecipazione è al convegno è libera ma con registrazione richiesta al link  https://ecosustain-mantova.eventbrite.it e si svolgerà in lingua inglese, con traduzione simultanea.

Rilevamenti continui

Il Parco del Mincio rappresenta l’Italia nell’autorevole partnership costituita da aree protette, enti e istituzioni e coordinata dal’Università di Rijeka, Facoltà Studi Marittimi, nel ruolo di capofila, tutti impegnati parallelamente nella gestione di un avanzato sistema di monitoraggio della qualità delle acque attraverso l’utilizzo di boe multiparametriche. Nell’ambito del progetto il Parco del Mincio ha infatti attivato quattro boe multiparametriche a Rivalta e sui tre laghi di Mantova, in grado di condurre rilevamenti continui che vengono comunicati in tempo reale attraverso il sito realizzato dal partner europeo di progetto, RGO di Zagabria. I parametri osservati riguardano in particolate la temperatura, l’ossigeno disciolto, la clorofilla, la  conducibilità, il PH e il potenziale REDOX e possono essere consultati online dal sito del Parco www.parcodelmincio.it.

Le 5 aree protette

“Il progetto EcoSUSTAIN – anticipa il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer – si propone di migliorare la gestione delle acque attraverso la crescita scientifica, tecnica e manageriale degli enti preposti, mediante lo sviluppo di un avanzato sistema di monitoraggio e di controllo dei dati della qualità delle acque. L’evento di chiusura servirà a illustrare i risultati delle azioni condotte e le dinamiche dei dati rilevati nell’arco di trenta mesi”.  Il programma di lavoro inizia però per i partner Mercoledì 4 e giovedì 5 aprile: a Mantova i rappresentanti delle cinque nazioni che compongono il network internazionale, prenderanno parte a una study visit nei territori del Parco del Mincio, coordinata dall’ente Parco e dedicata all’approfondimento di tematiche legate alla presentazione del Contratto di fiume, al monitoraggio da satellite delle acque a cura di CNR-Inrea, alla comunicazione e educazione ambientale.

Le 5 aree protette europee coinvolte nell’operazione transnazionale,  cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sono Parco Del Mincio (IT), Parco Naturale La Albufera (ES), Parco Nazionale Una (BA), Parco Nazionale Krka (HR), Area di sviluppo ambientale Karla-Mavrovouni-Kefalovriso-Velestino (GR).

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