San Valentino 2019: scopriamo insieme allo storico, scrittore e guida turistica d’eccezione Simone Rega, una storia d’amore che affonda le sue radici nel Rinascimento, ed è balzata alle cronache grazie a un documento rinvenuto.

L’amore al tempo del Ghetto

La Mostra di Chagall è terminata da poco e ha lasciato nei mantovani una maggiore confidenza con il quartiere ebraico proprio a due passi dal Palazzo della Ragione. Oggi il quartiere ebraico ha perso connotati, perimetri e denominazioni. Questa mostra non deve finire, come succede in genere, nella più classica cartolina di disallestimento ma deve sempre consegnarci uno spunto in più per camminare nel Ghetto. In fondo la cultura ebraica fa parte della storia di Mantova dal XII secolo.

 

La trama del libro (tranquilli perché il finale presenta una sorpresa)

Quante storie ancora silenti nel Ghetto, basta saperli vedere nei piccoli frammenti e dettagli che ancora dopo cento anni si offrono ancora agli sguardi più curiosi. C’è una storia che non troverete nascosta nel nome di una via e neppure nel segno di una porta. La storia di Grazia de’ Rossi è una miscela di amore e sofferenza, di scelte difficili e di grande coraggio.  

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Vi siete mai chiesti come poteva essere anche crudele l’amore al tempo del Ghetto? Se Cupido ammaliava un cristiano e un ebreo cosa succedeva? Questo è capitato a Grazia de’ Rossi, mantovana di una famiglia di banchieri ebrei, sospesa tra due mondi e soprattutto tra due uomini. Pirro Gonzaga, nobile cristiano di cui si era innamorata, e Jehuda del Fisigo, potente e facoltoso ebreo medico del Papa e consigliere del Re di Francia, che invece era stato proposta dalla famiglia. Un dilemma che assomiglia ai portoni del Ghetto, un al di qua e un al di là.

In questo caso non vince il cuore ma tutto il resto. Grazia però, sposando Jehuda, salpa su un viaggio mirabolante: segretaria privata di Isabella d’Este, lavora con Aldo Manuzio a Venezia, conosce Andrea Mantegna e visita Roma e Firenze. Per vivere le sue avventure dovete camminare con Grazie nell’affresco storico creato da Jacqueline Park nel 1997 Il Libro segreto di Grazia de’ Rossi. Un libro intenso come un’avventura di Salgari.

 

Il vero documento dietro al libro

Fino a questo punto la storia si è intrecciata e sovrapposta alla fantasia. Il libro di Jacqueline Park prende le mosse da un documento autentico: uno scambio di due lettere tra la giovane ebrea invia a Isabella d’Este. Basta togliere alcuni personaggi ed emerge la figura di Pazienza Pontremola alias Grazia de’ Rossi. Il suo dilemma non riguardava due uomini ma se rimanere fedele ai crismi religiosi e culturali ebraici o se dare retta ai sentimenti verso un cristiano innamorato di lei. Il suo cuore era sospeso tra la Corte e la Sinagoga. La Marchesa suggerisce a Pazienza di sposare l’uomo cristiano: “et finalmente di far beato il povero Marco Antonio, il quale già tanti anni fervidamente vi ama, et per voi ha sostenuto longamente tante fatiche che tante ne sostenne Ercole ne’ suoi tempi”. Così termina invece la risposta di Pazienza: “Iddio m’ispiri a far cosa che il sia di honore et di gloria, et voi fra tante che il Spirito mi riveli ciò che ho da fare pregate per me et fare il simile alla purissima et innocentissima Grataphilea di V. Eccelentia alla quale riverentemente baso le belle et liberali mani. Addì XXIII d’Ottobre”.

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Un messaggio attuale dal Rinascimento

La storia di Grazia ci consegna un messaggio datato più di cinquecento anni ma custodisce tutta la forza e il coraggio di una donna che per Amore è disposta a mettere in gioco tutto perfino il suo credo.

Simone Rega

Simone Rega è laureato in Storia dell’Arte ed ha conseguito il Master di primo livello in Management della valorizzazione territoriale ed accoglienza turistica. Scrittore e guida turistica, si occupa di promuovere e valorizzare attraverso eventi dedicati e bandi le aziende del territorio. Con il blog Meraviglia a Domicilio racconta Mantova e le piccole curiosità che stanno dietro alla Storia. Ha vinto nel 2012 un concorso nazionale di poesia e nel 2013 ha pubblicato il libro Il Testamento del Clown. E’ presidente dell’Associazione di promozione Sociale RUM Ri-animazione Urbana Mantova che si occupa di welfare e rigenerazione urbana. E’ inoltre local manager di Igersmantova, la community che si occupa di raccontare il territorio di Mantova attraverso Instagram.

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