Torre della Gabbia: il sindaco Palazzi ufficializza il conto alla rovescia per l’apertura.

Torre della Gabbia

“Sembrava impossibile ma con l’ingegno e coinvolgendo le migliori competenze abbiamo inventato ciò che non esisteva. Con i nostri lavori pubblici, progettisti, Ats, Sovrintendenza e lo studio Extreme Analyses Engineering, che progetta anche le giostre di Gardaland. Ecco una simulazione del sollevatore che consentirà a tutti di salire i 55 m. della #torredellagabbia per scoprire un panorama meraviglioso. Con il futuro recuperiamo la nostra storia. Chiusa e inagibile da secoli, tra meno di un anno, un simbolo di #mantova tornerà ai mantovani e sarà occasione per nuovo turismo. Un’altra bella impresa per la nostra città!”

Così Mattia Palazzi ha reso noto sui suoi social l’andamento del progetto ambizioso.

La storia

Costruita dalla famiglia Acerbi fu venduta nel 1281 a Pinamonte Bonacolsi. Dopo la decadenza dei Bonacolsi la torre fu trascurata a lungo fino a quando fu ristrutturata per essere ricompresa nel sottostante palazzo Guerrieri Gonzaga. Il suo nome attuale deriva da un episodio del 1576. Il duca Guglielmo Gonzaga fece costruire la grande gabbia in ferro come “carcere all’aperto”. Nella gabbia sospesa venivano esposti alla pubblica piazza i condannati che a volte vi rimanevano anche per lungo tempo. Nel 1526 Francesco II Gonzaga ne fece dono, con il palazzo attiguo, alla famiglia Guerrieri Gonzaga, per poi passare nel 1850 al senatore Giuseppe Cadenazzi fino a quando fu donata al comune di Mantova.

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Il progetto

Ecco un video che mostra come sarà il sollevatore che renderà possibile dopo secoli l’accesso alla torre.

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