Maltempo danni da 7 milioni di euro nel Mantovano.

Maltempo danni

Dal freddo di Burian alle piogge di marzo e aprile, intervallate da una settimana di caldo sopra la media. A maggio, di nuovo precipitazioni abbondanti, fino alle grandinate, bombe d’acqua e vento forte degli inizi di giugno. A livello nazionale è caduto il 21% di acqua in più in questa primavera, secondo le stime di Coldiretti, provocando danni per oltre mezzo miliardo di euro. A livello provinciale il bilancio di questo meteo pazzo – informa Coldiretti Mantova – è che sono rimaste colpite circa 1.500 aziende, il 19% delle imprese agricole mantovane, con danni stimati tra il 20 sino a oltre l’80% della produzione. Nel 95% dei casi le perdite hanno riguardato le colture dei cereali, mais e soia. Solo in misura marginale i danni hanno riguardato colture ad elevato valore aggiunto, come il melone, il pomodoro, le orticole e i vigneti.

Ritardi stagionali

Allo stato dell’arte è impossibile tracciare un bilancio esaustivo dei danni, che comunque hanno superato i 7 milioni di euro, informa Coldiretti Mantova. Solamente con la tempesta di vento e grandine del 4 giugno scorso sono stati denunciati danni per oltre 500mila euro, quasi l’8% delle perdite da marzo a oggi. Accanto alla perdita di prodotto vi sono stati alcuni ritardi nello sviluppo stagionale di alcune colture, come ad esempio l’erba medica e i prati stabili, per i quali il primo taglio, che rappresenta il 35% del raccolto annuale, è slittato di tre settimane o un mese. Per alcuni allevatori questo potrebbe significare dover acquistare fieno nei prossimi mesi, con conseguenti maggiori costi di produzione. Possiamo annoverarlo fra i danni indiretti. Non dimentichiamo che il prezzo del fieno è il più alto degli ultimi quattro anni. Le semine del riso, ad esempio, per alcuni agricoltori sono state posticipate di un mese. In caso di andamento meteo-climatico favorevole questo ritardo non dovrebbe causare particolari problemi, se non una raccolta posticipata, ma è altrettanto evidente che una trebbiatura tardiva esporrebbe i raccolti ai rischi del clima in una stagione proiettata verso l’autunno.

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Assicurazioni

Le basse temperature e le precipitazioni fra aprile e maggio hanno di fatto azzerato i raccolti precoci di melone, con un accorciamento della stagione commerciale. Chi ha sottoscritto le polizze agevolate per assicurare le produzioni in campo potrà contare su un risarcimento che, in caso contrario, anche il riconoscimento dello stato di calamità naturale non garantirebbe in alcun modo, se non in misura marginale solamente per i danni riportati dai fabbricati. Nel 2017 il valore assicurato in provincia di Mantova è stato di circa 360 milioni di euro per le coltivazioni, la zootecnia e le strutture. In base all’elaborazione di Coldiretti sui dati Codima – Radarmeteo, lo scorso 4 giugno le raffiche di vento hanno superato i valori di 14 m/s nei comuni di Bigarello, Carbonara di Po, Castel d’Ario, Castel Belforte, Goito, Marmirolo, Moglia, Ostiglia, Quistello, Roncoferraro, Roverbella, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Serravalle a Po, Sustinente, Villimpenta, Volta Mantovana. Le località più colpite in termini di estensione dei danni sono state Castel d’Ario, Castel Belforte, Villimpenta, Ostiglia, Moglia e San Giacomo delle Segnate. Poi ci sono state le bombe d’acqua tra Viadana e Sabbioneta l’8 giugno scorso, che hanno compromesso parte dei raccolti cerealicoli e alcune coltivazioni di melone, aggravando così il computo dei danni.

Vinto un milione di euro in provincia di Mantova