Stangata carburanti: a novembre al via con gli aumenti dei prezzi. Non c’è pace per gli automobilisti.

Stangata carburanti

Aumenti in vista per i prezzi di benzina e gasolio. Stando ai rincari Eni si parla di un centesimo per benzina e gasolio e due centesimi per il Gpl. Oggi i prezzi praticati, in media, per il self service sono di 1.652 euro/litro la benzina, 1.531 euro/litro il diesel, il servito costa 1.767 euro la benzina e 1.651 euro il diesel, al litro. Il metano costa 0.973 euro/litro e il Gpl 0.673.

In Italia i prezzi più cari

Il prezzo del diesel in Italia ha raggiunto il vertice della classifica dei paesi europei. Per la benzina siamo invece al terzo posto dietro Olanda e Grecia. Secondo fonti Ansa, il Codacons ha richiesto un incontro urgente al governo. Al netto delle tasse italiane, infatti, l’Italia sarebbe al 12° posto nell’Ue per il diesel e al 6° per la benzina.

Città vietate ai Diesel Euro 3

Ricordiamo inoltre che dal 15 ottobre i veicoli Euro 0 devono restare fermi 24 ore al giorno (compresi i festivi) nelle grandi città. E così è anche, ma solo fino al 31 marzo, per i ciclomotori e motocicli con la stessa omologazione. Stop anche per i diesel euro 1 e 2 tutto l’anno mentre per gli euro 3 per sei mesi. Il divieto è valido da lunedì al venerdì e dalle 8 alle 19. QUI tutte le esenzioni.

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Nuove etichette per i carburanti

E poi ricordiamo anche il cambiamento delle etichette e delle definizioni sui distributori di carburante e sugli sportellini che proteggono il tappo del serbatoio delle automobili, effetto della direttiva Dafi, riguarda tutta l’Europa. La direttiva interessa solo i veicoli di nuova produzione e più precisamente: ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, autovetture, veicoli commerciali leggeri (furgoni), veicoli commerciali pesanti (camion) e autobus. Le etichette devono essere applicate in modo che siano ben visibili.