Dopo 54 anni lo stabilimento veronese di Unilever, situato a Sanguinetto (VR) sposterà la produzione del dado da cucina in Portogallo. Unilever assicura che lo stabilimento non chiuderà.

Unilever addio: il dado Knorr sarà prodotto in Portogallo

Come riporta VeronaSettegiorni.it, la multinazionale ha preso la sua decisione. La produzione del dado si sposterà nel paese iberico. In questi giorni i dipendenti sono in sciopero e stanno portando avanti un presidio davanti allo stabilimento. Per 76 dei 161 addetti della sede veneta è infatti già scattata la procedura di licenziamento collettivo.

La Uniliver, proprietaria del marchio dal 2000, ha infatti deciso di lasciare lo stabilimento di Sanguinetto, in provincia di Verona, e delocalizzare la produzione del celebre dado vegetale in Portogallo. Nel paese lusitano il costo del lavoro è inferiore.

Le prime difficoltà già un anno fa

I problemi erano iniziati già un anno fa quando Unilever Manifacturing Italia aveva chiuso una vertenza per 28 esuberi. La decisione di delocalizzare sarebbe legata alle difficoltà riscontrate a livello europeo e italiano nel settore dei dadi da brodo tradizionali, che hanno portato ad una diminuzione del fatturato dell’azienda di più del 10% in due anni.

Leggi anche:  Obesità e tumori: la prevenzione comincia a tavola e... a scuola 

Unilever intanto «smentisce in modo categorico la chiusura totale dello stabilimento» di Sanguinetto e «l’abbandono dell’Italia da parte di Knorr». Si continuerà con le altre produzioni: nello stabilimento infatti, oltre al dado, si producono anche confettura e risotteria.

La storia italiana del dado Knorr

La Knorr è in Italia da circa un secolo. Fondata da Carl Heinrich Theodor Knorr (1800-1875) nel 1838 a Heilbronn, una cittadina del sud-ovest della Germania, nei pressi di Stoccarda, nasce come fabbrica per la lavorazione della cicoria destinata all’industria del caffè. In seguito, grazie al progresso industriale nella produzione, passa a realizzare cibi veloci da preparare. Prima le zuppe disidratate in scatola, poi nel 1912 la produzione del dado da cucina. E’ in quel periodo che l’azienda tedesca sbarca in Italia e apre il suo primo stabilimento. Ora, le polemiche dalla fabbrica arrivano ai banchi del parlamento.

CLICCA QUI PER TUTTI I PARTICOLARI DELLA VICENDA

LEGGI ANCHE:

Sciopero dei lavoratori Unilever

Unilever di Sanguinetto: annunciati 77 licenziamenti