Erano più di 2mila in piazza venerdì sera. Non li ha fermati il freddo e neanche la comprensibile titubanza per qualcosa di nuovo che sta nascendo e che si sta espandendo a macchia d’olio in tutta la nazione, ma ora possiamo dirlo: le Sardine ci sono anche a Mantova.

Le Sardine a Mantova

Un movimento, un fenomeno, un agglomerato di persone che nel giro di poche settimane si sta facendo sentire in tutta Italia mentre con gentilezza ed educazione lancia un messaggio semplice: “Vogliamo pace e rispetto per tutti”.

Un movimento senza una bandiera politica, senza un volto univoco, senza un’etichetta, ma con tanta determinazione e con il sogno di un futuro politico migliore. Il sogno di una politica che rispetta e accoglie, che non appoggia la guerra ma produce la pace, che non incita all’odio ma che rispetta ogni sfumatura della diversità.

Le Sardine sono arrivate a Mantova e sono scese in piazza Sordello a parlare dei valori dell’accoglienza, della libertà di pensiero e del rispetto per tutti, riuscendo ad unire moltissimi mantovani che ancora credono in quei valori che spesso paiono dimenticati dall’attuale politica. “Mantova non si lega”, “Mantova è antifascista”.

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Non c’è destra e non c’è sinistra

Le Sardine difendono dei valori e pretendono che vengano rispettati da tutti, dagli esponenti di destra e da quelli di sinistra. A chi li accusa di essere solo un movimento contro Salvini e la Meloni, le Sardine (mantovane e non) rispondono che non è questione di nomi o di partiti ma che contesteranno chiunque continuerà a incitare all’odio mandando messaggi che lasciano impuniti atti fascisti, violenti e xenofobi, a volte persino incitandoli.

(Immagine di copertina tratta dal gruppo Facebook 6000 Sardine a Mantova scattata da Lorenzo Ferrari)

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