Autostrada Cremona-Mantova, il commento del pentastellato Fiasconaro in seguito all’incontro odierno.

Autostrada Cremona-Mantova

“Siamo il Movimento dei tanti ‘sì’: vogliamo tutte le infrastrutture di cui il territorio ha realmente bisogno. È chiaro a tutti che concentrarsi su di un unico investimento per Cremona e Mantova non è sufficiente. Servono soldi e garanzie da Fontana, e oggi sono arrivate, per altri investimenti importanti: ponti, strade, manutenzione dell’esistente e completamento delle tangenziali”.

Così il consigliere regionale Andrea Fiasconaro dopo il tavolo sulle infrastrutture prioritarie per le province di Cremona e Mantova che si è tenuto in mattinata in Regione.

Tavolo non risolutivo

“Riguardo all’autostrada il tavolo di oggi non è stato risolutivo: tutto rimandato a luglio. È l’ennesima proroga. Ribadisco l’importanza di valutare soluzione alternative e di non focalizzarsi solo su di un’autostrada che ha grandissimi punti di domanda sui soldi, in particolare quelli che dovrebbero metterci le banche, sui flussi di traffico e sui pedaggi. È assurdo che ci abbiano anticipato che nel piano economico finanziario si stia ragionando di utilizzare il massimo consentito dei pedaggi mentre il Ministro Toninelli li sta abbassando in tutta Italia. In Lombardia non abbiamo bisogno di un’altra Bre.Be.MI”, conclude il consigliere regionale.”

Ha concluso il pentastellato.

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Fontana e Terzi

Prosegue il lavoro di confronto con i territori per la realizzazione della Cremona-Mantova. Oggi, infatti, a Palazzo Pirelli, presieduto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, si è riunito il Tavolo sulle Infrastrutture per le due Province, cui hanno partecipato anche e gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile), Davide Caparini (Bilancio, Finanza e Semplificazione) e Alessandro Mattinzoli (Sviluppo economico). Erano presenti, fra gli altri, i sindaci di Cremona, Gianluca Galimberti, e Mantova, Mattia Palazzi; i presidenti delle due province, Davide Viola e Beniamino Morselli, e diversi consiglieri regionali.

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“Abbiamo iniziato il percorso per realizzare l’opera – ha spiegato il presidente Fontana – e dato il via libera dal punto di vista finanziario. E’ stato anche condiviso un cronoprogramma nel quale sono dettagliati tutti i passaggi successivi. Rimangono degli snodi
di carattere amministrativo-giuridico da chiarire e poi si potrà partire. A luglio ci ritroveremo per darci le risposte che
mancano e capire come proseguire. Dopodiché, si bandirà la gara che, penso, potrà essere assegnata in un anno e dunque poi si
potrà partire con i cantieri”.

L’assessore Terzi ha aggiunto:

 “Abbiamo ribadito la disponibilità della Regione Lombardia a intervenire con un contributo pubblico anche maggiore rispetto a quello originariamente previsto. Abbiamo stabilito di riconvocare le istituzioni territoriali a luglio: in questo lasso di tempo
la società concessionaria Stradivaria, unitamente a Infrastrutture Lombarde, dovrà approfondire alcune questioni tecniche e giuridiche non di poco conto. Per esempio, c’è il tema del tratto che doveva essere realizzato col Tibre e che attualmente non è compreso nell’autostrada. Sarà necessario qualche mese di approfondimento, dopodiché si potranno mettere nero su bianco le tempistiche, chi fa cosa e con quali risorse. Da parte nostra confermiamo l’interesse della Regione Lombardia per un’opera che i territori giudicano fondamentale. La concessione vale circa 1 miliardo e Regione aveva già messo a bilancio oltre 100 milioni di euro, con la possibilità, ora, di andare a coprire la quota di finanziamento mancante, ipotizzata in 400 milioni di euro. Stradivaria e Infrastrutture Lombarde, nelle prossime settimane, dovranno concentrarsi sul Pef (Piano economico finanziario), che deve essere sostenibile, consentendo di definire quale sarà il reale costo dell’infrastruttura e quanto dovrà reperire la parte pubblica rispetto a quella privata”.