Baffi: “La regione ha un tesoretto di 198 milioni per le case popolari che va speso fino all’ultimo centesimo”.

La Regione non è risuscita a spendere per le case popolari ben 198 milioni di euro della dotazione di 307 milioni che aveva a bilancio per il 2018. Risorse non spese e non impegnate, spostate su un fondo pluriennale vincolato, quindi a disposizione dell’edilizia residenziale pubblica a patto che si proceda alla progettazione degli interventi.

È quanto si evince dalla lettura del rendiconto 2018, che sarà licenziato dal Consiglio regionale tra giovedì 25 luglio e venerdì 26 luglio 2019. Un dato che ha portato il Pd a presentare diversi ordini del giorno per spingere la Regione a non lasciare inutilizzate quelle risorse ma ad utilizzarle per riqualificare gli stabili Aler che, in diverse città della Lombardia, ne hanno davvero bisogno.

Il commento di Baffi sui soldi per le case popolari

Spiega la vice capogruppo del Pd Patrizia Baffi, che è prima firmataria di uno di questi ordini del giorno sui soldi per le case popolari:

“Nei mesi scorsi ho segnalato che Aler Lodi e Pavia è il fanalino di coda in Lombardia per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. La presenza a bilancio di fondi non impegnati e non spesi contrasta con la necessità di riqualificazione di molti appartamenti e di interi palazzi, partendo dalla rimozione dell’amianto, dalla messa in sicurezza e dalla sistemazione di impianti idraulici ed elettrici. Chiediamo alla Regione di non tenere ferme quelle risorse ma di mettere in campo una task force che sia in grado, insieme ad Aler, di progettare e appaltare gli interventi. Le condizioni di vita nei palazzi Aler sono spesso insostenibili, anche per le mancate risposte dell’azienda alle richieste di intervento degli inquilini. A maggior ragione quei fondi vanno spesi fino all’ultimo centesimo, per restituire condizioni dignitose ai cittadini che vivono negli alloggi Aler.”

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