E’ iniziato questa mattina, 29 marzo 2019, alle 9, il XIII World Congress of Families, il Congresso mondiale delle Famiglie. Nella prima parte della mattina sono stati portati i saluti dalle autorità civili e religiose della città, fra cui il sindaco Federico Sboarina, il presidente della Provincia Manuel Scalzotto e il vescovo di Verona Giuseppe Zenti.

Le dure polemiche

A mettere in fila tutte le polemiche rispetto all’evento, sono i colleghi di VeronaSettegiorni.it. In questi giorni il congresso è stato aspramente criticato come un pericoloso tentativo di ritorno a un passato non troppo luminoso. Don Luigi Ciotti, senza tanti giri di parole, l’ha definito “una vergogna” mentre la presidenza del Consiglio dei Ministri, che inizialmente aveva garantito il patrocinio, ha fatto marcia indietro per bocca dello stesso Premier, Giuseppe Conte dopo la dura presa di posizione di oltre 200 accademici che avevano definito l’orientamento del congresso “profondamente reazionario”. Non è stato meno duro neanche il vicepremier pentastellato Luigi di Maio chiarendo che nessun membro del partito sarà presente. 

E, a proposito di polemiche, l’arrivo del “feto di plastica” non è passato inosservato…

Il feto di plastica gadget distribuito al Congresso delle famiglie di Verona

“Hai tra le mani la riproduzione di un bambino alla decima settimana di gravidanza. Gli abbiamo dato un nome, Michele. Per la legge italiana sull’aborto si può terminare la vita del bambino entro la tredicesima settimana di gestazione ma anche oltre. Quindi Michele può essere ucciso. Michele rappresenta tutti i bambini nel grembo materno che non possono ancora far sentire la loro voce. Aiutaci a salvare Michele!”. Con questo messaggio, allegato ad un feto di gomma (la foto è del Corriere della Sera), la onlus Notizie ProVita è presente al Congresso mondiale delle famiglie di Verona. Il gadget è donato in cambio di un’offerta libera.

Zaia gela il Congresso delle famiglie: “L’omofobia è una malattia”

“L’omofobia per me e’ una malattia, una patologia. Per cui io non sono qui a parlare male di tutto quello che sono le coppie omosessuali”. Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi alla giornata di apertura del Congresso mondiale delle famiglie, al palazzo della Gran Guardia di Verona.

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Il Pd Veneto: “Concentrato di oscurantismo”

“Un concentrato di estremisti della cosiddetta ‘famiglia tradizionale’, condito con varie posizioni di intolleranza, omofobia e reduci di vari oscurantismi. I concentrati di estremisti e ultraortodossi, di qualsiasi colore siano, sono già per se stessi fastidiosi. A questo si è aggiunta la farsa dei patrocini, compreso quello sbagliato della Regione Veneto con finale di passerella della destra politica nazionale, in cerca affannosa di una verniciata tradizionalista. In primis Salvini e la Lega, a tutti gli effetti la vera destra illiberale di questi tempi”. Così il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso commenta il Congresso delle famiglie in programma fino a domenica a Verona.“Fuori dalle ideologie le famiglie sono già profondamente cambiate, fanno più figli dove l’occupazione femminile è più alta e si offrono più asili nido (Nord Europa, Francia, Alto Adige…), non dove le donne le si vorrebbe a casa con l’assegno di casalinga. Crescono i figli nati fuori dai matrimoni, uno su tre in Italia, e tengono le adozioni, pur nelle difficoltà. Crescono le convivenze, anche dello stesso sesso. Purtroppo continuano a morire troppe donne per mano dei compagni e dei mariti: questa è una vera emergenza sociale. Tutto ciò nulla ha a che fare con la ‘tradizione’, piuttosto con la semplice regola che dove ci sono affetto e amore c’è famiglia. Tutto il resto è patina ideologica, pessima. Detto questo domani sarò sul ponte di Castelvecchio, al flashmob. Perché anch’io tengo famiglia”.

E’ POSSIBILE SEGUIRE QUI I CONTRIBUTI IN DIRETTA DEL CONGRESSO IN CORSO.