«Frittelle gratis solo ai bambini italiani» – esordiva così a febbraio il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia,Luca De Marchi– «perché gli immigrati hanno già troppe agevolazioni dal Comune: quindi io penso prima agli italiani». Quell’evento scioccante era previsto tenersi in un luna park.

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«Quello che è successo ha dell’incredibile. Facciamo ancora fatica a comprendere come sia stato possibile arrivare a discriminare i bambini solo perché nati in un altro Paese. Sbalorditi, abbiamo denunciato – afferma Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”– La nostra querela per i reati di cui agli artt. 3 comma 1 lettera a della L. 654/1975 (ora trasfuso nell’art. 604-bis comma 1 lettera a del codice penale)604-bis, 595, 595 comma 3 c.p. è stata presentata presso la Procura di Genova che trasmetterà gli atti a quella di Mantova dove i fatti si sono svolti. Non potevamo stare a guardare, il Consigliere De Marchi non si è nemmeno scusato, anzi… dopo essere stato ripreso dalla loro leader Giorgia Meloni che a proposito si era subito dissociata pretendendo da lui una marcia indietro, ha addirittura dichiarato: «Ho annullato l’iniziativa… Ma non chiedo scusa!» 

“Perché non è stato espulso?”

Mi stupisco però – continua la Matikj- che non sia stato espulso dal Partito. Il Consigliere De Marchi ha un passato in CasaPoundcomunemente considerato il partito di matrice neofascista; «Prima gli Italiani!», è il loro slogan. Perché la Meloni lo tiene tuttora in Fratelli d’Italia? Ho saputo oggi che la sua ultima iniziativa è stata candidare alle elezioni europee il pronipote del duce Benito Mussolini, Caio Giulio Cesare Mussolini, con un cartello che invita: «Votate Mussolini per la storia»Sarebbe questa l’idea della Portavoce di FdI? Io non credo che il ritorno al fascismo possa giovare ad un Paese come l’Italia che fino a qualche anno fa si vergognava del proprio passato, lo stesso che ora sembra risorgere tra chi lascia morire nel mare migliaia di innocenti, nega le adozioni alle famiglie se Gay, se la prende con chi economicamente disagiato ed ora pure con i bambini se stranieri. Riguardo De Marchi, non abbiamo un’altra risposta se non quella di chiedere giustizia: questa è l’unica via civile per difenderci. Speriamo che le Autorità giudiziarie infliggano una condanna esemplare. Discriminare i bambini in un luna park, pubblicamente: un gesto come questo che ha lasciato senza parole anche milioni di Italiani, non dovrebbe ripetersi, mai più».

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