“Venderemo zampe e orecchie di maiale alla Cina”. A “Propaganda Live” in onda su La7 si scherza su un singolare intervento del ministro dei Beni Culturali. Alberto Bonisoli è nato a Castel D’Ario (in Provincia di Mantova, dove vivono padre e sorella) e cresciuto a Cremona, attualmente è residente a Castelletto Ticino, nel Novarese.

“Zampe e orecchie di maiale alla Cina”

Invitato a spiegare il recente accordo tra Italia e Cina al convegno dei Cavalieri del Lavoro “Conoscere per competere”, nello straordinario scenario naturale di Matera, è stato protagonista di un’uscita che ha lasciato attonito l’uditorio.

Alla domanda su quali sarebbero i vantaggi dell’intesa, Bonisoli ha risposto: “Per poter esportare in Cina le parti del maiale che in Italia non si possono più consumare”.

“A maiale esistente”

La cosa non è certo sfuggita al programma condotto da Diego “Zoro” Bianchi, che ha mandato in onda, scherzandoci su, il commendo del ministro Bonisoli, che afferma:

“Il più contento di tutti era il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio: perché ha sbloccato l’esportazione delle parti dei suini italiani che di solito finiscono nei wurstel. A maiale “esistente”, questo giochino vale 200 milioni di euro”.