Lo striscione rimosso dai pompieri ieri a Brembate, nella Bergamasca al confine con il Milanese, è stato l’episodio più discusso, rimbalzato nel resto d’Italia. Ma c’è stata anche la polemica con l’elimosiniere del Vaticano partita dal Cuneese. Il leader della Lega Matteo Salvini, insomma, è senza dubbio il personaggio più in vista di questa campagna elettorale e probabilmente anche il più ricercato, come testimoniano ad esempio nel Torinese le code per farsi un selfie con lui e la sosta selvaggia per raggiungerlo sulle strade del Bresciano.

Striscione anti-Salvini rimosso a Brembate

Lo ha riportato fra i primi il nostro quotidiano online laMartesana.it: da Brembate alla ribalta nazionale la storia di uno striscione anti-Salvini rimosso dalla facciata di un’abitazione a Brembate. A seguito delle polemiche, il Viminale ha stabilito che se si ripeteranno casi simili nel corso della campagna per le Elezioni comunali 2019, gli striscioni dovranno essere rimossi solo in caso di grave rischio per lo svolgimento dell’evento e la decisione sarà di competenza del funzionario responsabile dell’ordine pubblico competente.

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La campagna elettorale di Salvini fra pompieri, code e selfie

Abbandonano le auto per raggiungere Salvini

Come riportato dal nostro BresciaSettegiorni.it, sulla statale che collega Montichiari a Lonato, invece, si sono creati rallentamenti poiché diverse persone hanno abbandonato (letteralmente) la loro auto sulla strada per raggiungere a piedi il vicepremier, protagonista di un comizio a sostegno del candidato sindaco di Montichiari.

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Salvini e l’elemosiniere del Vaticano

Altro recente tema divenuto virale la critica mossa da Salvini nei confronti dell’elemosiniere del Vaticano, il cardinale Konrad Krajewski, che ha riattivato la corrente a un palazzo romano dove vivono diverse famiglie morose. “Conto che dopo aver riattaccato la luce, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate che ci sono”, questa la battuta del ministro durante un comizio a Bra, domenica 12 maggio 2019, come riportato da GiornalediCuneo.it.

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In coda per un selfie con Salvini

Come raccontato da NuovaPeriferia.it, decine di persone sono rimaste in coda, per lunghi minuti, in attesa di salire sul palco di piazza della Libertà per “strappare” un selfie al Ministro dell’interno e vicepremier Matteo Salvini al termine del suo intervento a Settimo Torinese.

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Dal Pavese volantini in arabo

Come raccontato da GiornalediPavia.it, anche la Bassa lombarda ha fatto parlare di sè, in questa campagna elettorale: nel Pavese c’è chi ha preparato un manifesto per in varie lingue, tra cui anche l’arabo e il rumeno, in occasione di una visita del politico nel capoluogo.

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