Partito Democratico, vagoni roventi e condizionatori in blocco sono la normalità: “Troppi disservizi sulla linea ferroviaria”.

Partito Democratico: “Troppi disservizi sulla linea ferroviaria”

Troppi i disservizi sulle linee ferroviarie lombarde, soprattutto nelle ultime settimane di gran caldo, quando la flotta di Trenord, in modo particolare la parte che le deriva da Trenitalia, ha mostrato tutti i suoi limiti.

Vagoni roventi, con condizionatori in blocco o proprio non funzionanti, hanno tenuto in ostaggio centinaia di passeggeri. In un caso, su un convoglio diretto a Torino, fermo per un’ora sotto il sole fuori Milano Porta Garibaldi, i passeggeri hanno addirittura chiamato la Polfer, ottenendo di rientrare in stazione, in retromarcia.

Una parte dei problemi è derivata da una scelta deliberata di Trenord che nei giorni di maggior caldo ha deciso di annullare alcune corse piuttosto che rischiare di avere convogli fermi in linea, bloccati dai sistemi interni di sicurezza che disattivano gli impianti elettrici quando la temperatura esterna supera i 35 gradi, per evitare danni maggiori.

La lettera di Trenord

Una decisione non priva di conseguenze, ovviamente, come ha ammesso l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, in una lettera ai pendolari inviata nei giorni scorsi, in cui il dirigente porge le scuse e spiega le ragioni dell’azienda. Dalla sua lettera si apprende che soprattutto la parte più vecchia della flotta, quel 40% di convogli che ha più di 35 anni, è dotata di condizionatori aggiunti in un secondo tempo e in quanto tali più soggetti a problemi.

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“Occorrono dimostrazioni ai cittadini”

Contro i disservizi ha puntato il dito il Gruppo regionale del Partito democratico che ha presentato una mozione per chiedere di risarcire concretamente i pendolari per i recenti disservizi, introducendo in via eccezionale uno sconto sugli abbonamenti: il Pd chiede alla Regione che venga dato gratuitamente l’abbonamento di settembre o, nel caso di pendolari con l’abbonamento annuale, si preveda il prolungamento della sua validità per un mese in più.

“Non basta dire che il servizio non è soddisfacente: occorre dimostrare concretamente ai cittadini che si è compreso il disagio dei pendolari – spiegano i democratici –. Trenord ha messo in atto dallo scorso anno un piano straordinario con cui ha sostituito il 5 per cento delle corse con bus per recuperare puntualità ed efficienza e già questo ha comportato diversi disagi, ma con l’arrivo del caldo i disservizi hanno raggiunto livelli insopportabili. Un segnale va dato”.

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