Porto Mantovano paese spaccato: la realizzazione del nuovo auditorium provoca un vivace dibattito tra cittadini, maggioranza e minoranza.

I lavori dell’auditorium

Sono partiti ormai alcune settimane fa i lavori di realizzazione del nuovo adiutorium e centro polivalente di Porto Mantovano. La nuova struttura si troverà nel piazzale di fronte al Drasso Park di Bancole, in corrispondenza di via Partigiani. Si tratta di un edifico che potrà essere usato per vari scopi: come sala per feste e iniziative, come teatro o anche spazio per musica, teatro o convegni. I lavori sono iniziati verso fine gennaio e dovrebbero concludersi già la prossima estate, presumibilmente in agosto. Si tratta di una struttura innovativa per il paese di Porto Mantovano, che solo per fare un esempio non è dotato di un proprio teatro. In contemporanea, all’interno dell’edificio che si trova all’interno del Drasso Park, sono in corso lavori di ampliamento e sistemazione delle cucine, che potranno essere utilizzate per feste e iniziative di varia natura organizzate da Comune, associazioni e via dicendo.

La questione parcheggi

Ma i lavori di realizzazione del nuovo auditorium stanno provocando un vivace dibattito in paese. Una delle questioni maggiormente sentite, è il fatto che il piazzale nel quale è in fase di costruzione l’immobile, è un parcheggio ad uso – per la maggior parte – degli utenti del Drasso Park, dei negozi e dei servizi vicini e della piscina comunale che si trova sull’altro lato della strada. Secondo molti, residenti e non, l’auditorium porterà via troppi posti auto dal parcheggio di fronte al Drasso Park. Un altro timore, sempre legato ai parcheggi, è il fatto che, una volta concluso l’intervento, in zona, decisamente residenziale, possa crearsi un intenso movimento provocato proprio dalla presenza sia del nuovo auditorium, sia dal Drasso Park con annesse nuove cucine dell’area feste.

“Le zone alternative esistono”

Con i lavori iniziati da oltre un mese ora diventa quasi impossibile stoppare il cantiere, pena la perdita di denaro, tempo e via dicendo. Ma secondo molti sarebbero esistite valide alternative al piazzale di fronte all’ingresso del Drasso Park. Secondo alcuni, infatti, la sala polivalente avrebbero potuto essere realizzate nella zona dei campi da calcio Cà Rossa, sempre a Bancole. Lì, oltre ad alcune strutture sportive come campi da calcio e uno skate park, si trova infatti un ampio spazio verde, leggermente fuori dal centro abitato, che secondo molti sarebbe stato perfetto per la realizzazione di auditorium, area feste e anche di nuovi parcheggi dedicati. Secondo l’ex sindaco Remo Pezzali, che potrebbe anche candidarsi alle elezioni amministrative della prossima primavera, sarebbe esistita anche un’ulteriore valida alternativa: la grande area verde in via Fratelli Kennedy, poco lontano dal centro medio privato Armonia, di proprietà del Comune. Proprio lì, l’attuale amministrazione comunale intende invece realizzate un folto bosco urbano.

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Il Comune: è la scelta giusta

Secondo il Comune, e in particolare nelle parole del sindaco Massimo Salvarani e del suo vice Pier Claudio Ghizzi, la scelta compiuta è giusta. “Si tratta di una struttura innovativa per il nostro Comune. Una struttura polivalente di cui Porto Mantovano non era ancora dotata e che servirà come polo culturale, attrattivo e attrattore per il paese, dove organizzare manifestazioni e iniziative di varia natura. Inoltre – prosegue il Comune – al momento sembrano particolarmente numerosi i parcheggi non più utilizzabili. Ma non è così. Al momento infatti il parcheggio è quasi completamente coperto dal cantiere, ma una volta conclusi i lavori resteranno ancora numerosi posti auto utilizzabili. Inoltre tutta la zona, anche a soli pochi metri di distanza, è dotata di parcheggi. Infine riteniamo che tra auditorium, area feste e nuove cucine, si creerà a Bancole il cuore pulsante della comunità di Porto in fatto di iniziative culturali, enogastromiche e manifestazioni organizzate dal Comune o dalle associazioni. Cuore pulsante non solo per le generazioni presenti, ma anche per le generazioni future“.

 

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