Salvini in piazza: “Porto Mantovano deve essere liberata”. Il ministro dell’Interno fa il pieno in piazza della Resistenza: “Ora di cambiare anche qui”.

“E’ ora di cambiare Porto Mantovano”

Il segretario della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salviniinfiamma la piazza di Porto Mantovano in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno 2019, che vedrà contrapposti la candidata del centrodestra Monica Buoli e l’attuale sindaco Massimo Salvarani. Salvini arriva con una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto e, in piazza della Resistenza, a Bancole, ci sono centinaia di persone ad aspettarlo. Tutti sotto al palco: una folla osannante che applaude e grida ogni volta che il numero uno del Carroccio tocca i temi più “in voga” tra i simpatizzanti e gli elettori della Lega. “E’ ora di cambiare Porto Mantovano – tuona Salvini – come tante città e paesi sono cambiati all’ultima tornata elettorale. E’ ora di liberare anche questa cittadina, che a sua volta si deve emancipare dalla città di Mantova. Per me oggi l’Italia è qui: l’Italia è a Porto Mantovano. Tutti si aspettavano che oggi fossi a Roma: ma sono qui con voi, per ascoltarvi, per liberare Porto Mantovano”. Il riferimento è appunto al ballottaggio che vedrà la candidata del centrodestra sfidare il sindaco Salvarani, di centrosinistra.

Strali contro gli oppositori

Nel corso del proprio comizio, durato circa mezz’ora, Salvini parla non solo di Porto Mantovano ma anche della politica nazionale. E va a toccare i temi cari al proprio elettorato, con i propri sostenitori che in piazza della Resistenza rispondono con applausi e grida. Nel mirino finiscono gli “zingari che vengono a rubare nelle nostre case”, i “delinquenti che arrivano sui barconi per i quali abbiamo chiuso i porti”, giornalisti del calibro di Gad Lerner, Roberto Saviano, Michele Santoro “ai quali auguro lunga vita sugli schermi delle tv, perché più parlano e più la gente apre gli occhi“, l’ex presidente della CameraLaura Boldrini, i “geni” dei governi precedenti all’attuale. “Già in Italia abbiamo tanti delinquenti: dobbiamo portarcene a casa nostra, da tutto il mondo?”: e giù applausi scroscianti dai presenti. “Le nostre porte – sottolinea Salvini – saranno sempre aperte alle donne e ai bambini che fuggono dalle guerre. Ma non ai delinquenti”.

“La gente ha votato gente normale”

Alle ultime elezioni la gente ha votato gente normale, come noi. Se dico che in Italia non devono arrivare clandestini e delinquenti, mi pare di dire una cosa normale. E la gente ci ha votato in massa. Vedete bene – arringa la folla il ministro dell’Interno – che faccia e che espressione da soggetto pericoloso ho. La sinistra continua ad attaccarci ma non ha un progetto per il futuro dell’Italia: noi invece sì, ed è per questo che veniamo votati. Vogliamo dare un futuro ai nostri giovani, non precarietà. Vogliamo migliorare l’Italia, ridiscutere i parametri che ci vengono imposti dall’Unione Europea ed abbassare le tasse per uscire dalla crisi“: questa la ricetta salviniana.

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Sul palco i sindaci del centrodestra

Nell’attesa dell’arrivo di Salvini, sul palco salgono il segretario provinciale della Lega Antonio Carra, il deputato e vicesindaco di Castiglione delle Stiviere Andrea Dara, il deputato Paolo Grimoldi e tutti i sindaci di centrodestra, apertamente sostenuti solo sponsorizzati dalla Lega, che hanno vinto le elezioni di domenica 26 maggio 2019 o che già amministrano Comuni mantovani. Tra questi vi è anche la candidata sindaco di Porto Mantovano Monica Buoli, che si difende dagli attacchi del centrosinistra ai quali – come consigliato anche da Salvini – intende rispondere con il sorriso.

“Viva i tortelli e la sbrisolona”

In chiusura del proprio comizio e prima di dedicarsi al rito dei selfie con  i propri sostenitori, Salvini saluta Porto Mantovano e la provincia di Mantova con un tocco culinario: “Viva i tortelli di zucca e la sbrisolona“.

 

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