C’è uno sviluppo inatteso il giorno dopo lo scoppio del caso tangenti in Lombardia. Nell’indagine su un sistema corruttivo articolato che ha portato all’arresto 28 persone (43 le misure cautelari in totale, 95 gli indagati), compresi diversi politici soprattutto in quota a Forza Italia, il nome del presidente di regione Lombardia Attilio Fontana era inizialmente dato solo come parte lesa, vittima di un tentativo di corruzione. Ma il governatore sarebbe anche indagato a sua volta con l’ipotesi d’abuso d’ufficio.

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