Incontro pubblico a Viadana sulle criticità dell’area socio sanitaria Casalasco Viadanese.

Serata di discussione apartitica

Mercoledì 24 Luglio 2019 alle 21.00 si è svolto presso la Sala civica di Viadana l’incontro pubblico organizzato dal gruppo consiliare M5S per analizzare le criticità legate all’Ospedale Oglio Po e all’area socio sanitaria casalasco-viadanese assieme a cittadini, comitati e professionisti del settore.
Il profilo della serata è stato apartitico ed è stato evidenziato il fatto che la Sanità pubblica non ha bandiere e merita l’impegno congiunto e concreto di tutte le parti sociali, al fine di garantire servizi efficienti per tutti i cittadini.
Durante la serata sono emerse criticità e proposte che verranno tradotte successivamente in iniziative e atti nelle sedi istituzionali comunali di Viadana e Casalmaggiore e di Regione Lombardia.
Si è ribadito come l’Ospedale Oglio Po sia entrato in sofferenza da quando fu ridimensionato a 180  posti letto contro i 250 in origine. Ci sono altre strutture ospedaliere (POT – PRESST) che hanno la necessità di essere strutturate efficientemente. Lo stesso Distretto Sanitario Sperimentale Casalasco-Viadanese non ha ancora una struttura operativa.

Area socio sanitaria Casalasco Viadanese in crisi

Si rimane ancora nell’ambito dei buoni propositi che, nella realtà, non si traducono mai in atti concreti. Ad esempio nell’ultima delibera regionale (nr. 795/18) si ribadisce che si vuole far partire il Distretto ma, ad oggi, non si muove nulla. Dopo tre anni non è stato individuato un Dirigente responsabile che abbia il potere necessario per concretizzare il progetto.
Sul rischio di depotenziamento del Pronto Soccorso si è ribadito come l’Ospedale Oglio Po sia l’unico del territorio che abbia le caratteristiche per essere classificato “Ospedale per acuti”, ma se si riducessero i servizi essenziali come il Pronto Soccorso e la Rianimazione, tale classificazione non potrà essere mantenuta.

La delibera di Regione Lombardia

Al di là delle rassicurazioni fornite ogni volta, a parlare è la delibera di Regione Lombardia nr. 1046 (Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2019) in cui viene stabilito che il servizio di Pronto Soccorso è garantito in base al numero di accessi (minimo 100 accessi giornalieri). L’assegnazione del livello all’Ospedale Oglio Po deve ancora essere effettuata e sarà quella che certificherà se l’Ospedale resterà di 1° Livello e quindi con un Pronto Soccorso non più vincolato al numero minimo di accessi giornalieri.

Sanità non è solo ospedale

Si è approfondito anche l’aspetto socio-sanitario. E’ stato ribadito come la Sanità non sia costituita solo dall’Ospedale, ma da tutta una serie di servizi socio sanitari che, ad oggi, presentano profonde carenze costringendo l’Ospedale a farsene carico, in particolare per quanto concerne l’assistenza agli anziani ed ai minori e donne oggetto di violenze. E’ stato evidenziato come il personale ospedaliero sia insufficiente per poter sostenere il peso di questa situazione e che a poco a poco, perdendo motivazione, preferisce spostarsi sul privato. Si sta perdendo tutto il patrimonio  che solo il servizio pubblico permette di acquisire, visto che nel privato conta soprattutto il rispetto degli standard di efficienza, senza concentrarsi prevalentemente sulle necessità assistenziali dei pazienti. Infine la nostra popolazione sta invecchiando fortemente e le strutture sanitarie non si dimostrano sufficienti a far fronte alle conseguenti problematiche che si presentano.
Molto significativi anche gli interventi anche di alcuni medici del territorio che hanno evidenziato come nei prossimi tre anni andranno in pensione 18 medici di base, con un impatto sicuramente pesante sull’assistenza sanitaria dei cittadini.
Un’area territoriale così vasta contribuisce allo scarso coordinamento fra Mantova e Cremona con un grado di burocratizzazione esasperato e sistemi informatici che non comunicano tra loro. Così accade che, prima di poter erogare il servizio richiesto, l’operatore sanitario è costretto a sacrificare minuti preziosi per compilare la modulistica prescritta.
Qualche medico si è sbilanciato definendo il futuro dell’Ospedale Oglio Po, inteso come “per acuti”, non roseo a seguito del palese disinteresse di cui soffre da ambo le ASST, infatti negli ultimi anni sono state “impoverite” molte strutture complesse (Traumatologia, Pediatria, Anestesia e rianimazione, Medicina di Laboratorio) togliendo i primariati per dirottarli sull’ospedale di Cremona. Questo ha reso l’ospedale Oglio Po sicuramente meno “attrattivo”.

L’ospedale Oglio Po deve poter dialogare con le città

Ed ecco una prima proposta: è necessario e imprescindibile mettere in grado l’ospedale Oglio Po di dialogare efficacemente con Mantova e Cremona mettendo a confronto i due Direttori generali delle ASST di CR e MN (Il dr. Rossi e il Dr. Stradoni) affinché possano stilare in tempi certi e brevi i piani organizzativi ordinari nell’ottica soddisfare i veri bisogni della gente comune (Strutture semplici dipartimentali).
A tal proposito il consigliere regionale Andrea Fiasconaro, dopo essersi confrontato con il Direttore generale dell’ATS Valpadana, ha annunciato che Venerdì 2 Agosto il Dr. Mannino incontrerà i direttori generali per fare il punto della situazione.
Lo stesso dott. Mannino ha confermato a Fiasconaro che tra gli obbiettivi fissati dai direttori generali delle ASST, c’è anche la gestione e lo sviluppo del progetto sperimentale del Distretto Sanitario Oglio Po, e il consigliere regionale pentastellato si è impegnato a vigilare sull’esito del colloquio e sui relativi sviluppi.

La creazione di posti letto a bassa intensità

Riguardo alla creazione di “Posti letto a bassa intensità”, esiste una delibera regionale che aumenta i posti letto contrattualizzati. Sono stati fissati budget e criteri, lasciando alle ATS la fase realizzativa sul territorio. A rischio anche il servizio fornito dai consultori, diminuendo il numero di sedi sul territorio, ma questo si potrebbe scongiurare con i fondi previsti da questa delibera regionale.
Una notizia positiva è la delibera adottata dal Ministero della Sanità di aprire il budget alle Regioni per consentire il recupero di servizi in precedenza esternalizzati ma soprattutto per poter procedere a nuove assunzioni di personale medico e infermieristico.
Per la Lombardia sono stati stanziati 36 milioni di Euro in due anni, che secondo l’Assessore regionale Gallera, basterà per coprire il 60% del fabbisogno. Il Direttore generale di ATS ha confermato a Fiasconaro che si eviteranno stanziamenti “a pioggia”, ma si terrà in considerazione solo le situazioni più critiche, e ciò significa che i Direttori generali delle due ASST di CR e MN dovranno farsi sentire per ottenere fondi.
Per questo sarà importante nei prossimi mesi fare rete fra i consiglieri regionali, il territorio, i comitati e in particolare i medici che, avendo competenza diretta, possono valutare attentamente come saranno individuati i criteri stabiliti e, nel caso, prontamente segnalare situazioni di criticità.

I prossimi obiettivi da raggiungere

Fra gli obiettivi definiti ci sono:
1)      Una nuova interrogazione regionale congiunta con i consiglieri del territorio per tenere alta l’attenzione in virtù del prossimo incontro fra dirigenze ATS e ASST;
2)      Interrogazioni di alcuni gruppi politici locali rispettivamente nei comuni di Viadana e Casalmaggiore per sollecitare le rispettive amministrazioni a convocare l’assemblea dei sindaci del distretto sanitario Oglio Po, rendendolo un appuntamento fisso e istituzionale.
3)      Farsi promotori di incontri istituzionali fra medici e direttori sanitari per affrontare le reali problematiche sanitarie del territorio.
4)      Non rassegnarsi mai e resistere in modo univoco come territorio Oglio Po difendendo la sanità pubblica, i servizi dell’Ospedale Oglio Po e i servizi socio-sanitari dell’area casalasco-viadanese, prevedendo incontri pubblici di sensibilizzazione anche nelle prossime settimane.