Alessandro Coletta e la mantovana Francesca Dambruoso conquistano all’Inferno il Campionato Italiano OCR: presenti 2mila partecipanti da tutta la penisola alla corsa a ostacoli più diabolica d’Italia.
La gara su 13 km e 30 ostacoli ha attribuito le qualifiche agli Europei 2020 in Val di Fiemme e ai Mondiali.

La mantovana Dambruoso vince il titolo

Domenica 6 ottobre 2019 Inferno Kids a sostegno di AMMeC onlus e la 4km, con la partecipazione di Stefano Selva della Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Aned Tra le colline e i vigneti del Chianti circa 2mila atleti hanno sfidato i propri limiti con Inferno Mud, la finalissima del Campionato Italiano promosso dalla Federazione Italiana OCR, in corso nel weekend al Norcenni Girasole Village di Figline Valdarno. Nell’edizione fangosa della storica corsa a ostacoli fiorentina, giunta alla sua quinta stagione, ha conquistato il titolo di miglior obstacle runner italiano il 34enne torinese Alessandro Coletta (Team Warrior Race Italia), che si è imposto sul trentino Raffaele Depedri (Force Run Army) e il romano Alessandro Saba (Ares Team). Tra le donne vince l’outsider 35enne mantovana Francesca Dambruoso (White Donkeys OCR Team), che ha scalato la vetta della classifica strappando il titolo alla campionessa in carica, la torinese Carol Zenga (Inferno Team). Bronzo per la promettente 18enne romana Rebecca Cardinali (Accademia Genovali), mentre, tra le squadre, primo il Team Warrior Race Italia, seguito dall’Inferno Team e dal White Donkeys OCR Team.

Il percorso: 13 km e 30 ostacoli

I partecipanti hanno corso su un tracciato di 13 km dovendo superare 30 ostacoli naturali e artificiali dai nomi di ispirazione dantesca con l’immancabile fango protagonista dell’edizione. Hanno incontrato sul percorso, tra le varie prove, Caronte, un lago da attraversare a nuoto, Limbo, il temutissimo quarter pipe, Malebolge, solo uno dei numerosi muri da scavalcare, Plutone, la corda da risalire, o Lucifero, il multirig finale da percorrere in sospensione appendendosi a bastoni, pioli e reti. Agilità, equilibrio, forza, resistenza, velocità le abilità da mettere in gioco e tanta voglia di divertirsi anche con la Lorda Pozza, sette dune e pozze di fango da guadare. Oltre all’adrenalinica gara competitiva, cuore pulsante della manifestazione è la contagiosa energia delle tantissime persone, di ogni età, che scelgono con Inferno di mettere alla prova la propria.

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Le dichiarazioni di Dambruoso

Gli ostacoli infernali superati da Francesca Dambruoso non solo nulla in confronto a quelli che è solita affrontare come operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere, per cui ha già svolto missioni al Cairo, proprio lo scorso aprile, Iraq, Lesbo (Grecia) e Kenia occupandosi, presso i presidi ospedalieri della ONG, della salute e della riabilitazione delle vittime di guerra e dei rifugiati.

“Uno dei tanti sogni che sono riuscita a coronare, essendo un medico fisiatra all’ospedale di Bozzolo. Dopo un passato nell’atletica, dove ero specializzata nei 100m e 200m, ho scoperto l’obstacle racing lo scorso autunno e mi sono subito appassionata tanto da iniziare ad allenarmi presso il Mantova OCR Park”.

Le foto della gara

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